oggi mi viene da pensare a cosa mi attrae in una persona. non parlo di quello che mi attrae nella personalità, ma piuttosto di quello che mi piace fisicamente, anche se le due cose credo davvero siano inscindibili.
quando osservo una persona per strada, o non appena me la trovo davanti per una prima presentazione, la prima cosa sulla quale mi concentro è la presenza o l'assenza di quello che definirei l'equilibrio delle proporzioni.
si può essere biondi o mori, alti o bassi, vestiti con grande cura o con un look trasandato, giovani o meno giovani, pelati, rasati o capelloni, glabri o pelosi, ma quello che proprio non mi piace è la sproporzione.
immagino che di questo criterio debba ringraziare mia madre che, dall'alto del suo metro e sessanta, mi ha sempre detto: figlio caro, ricorda: botte piccola buon vino.. e poi tu sei proporzionato. visto che l'ultima volta che mi ha visto nudo avevo otto anni, forse lei intendeva dire che ero tutto proporzionato sul piccolo.. ma non scendiamo in squallidi dettagli e analizziamo la cosa scientificamente.
esiste una proporzione che non ha tanto a che vedere con misure delle braccia e delle gambe, ma piuttosto con una certa armonia del fisico, per cui se hai la circonferenza del collo di una gallina vecchia, non puoi avere il torace del governatore della california. se hai le coscie da lottatore di sumo, non puoi avere il vitino di una vespa. se hai gli occhi porcini, non dovrebbero essere posizionati ai due lati della faccia, tipo cavallo.
questo intendo io per proporzione. nè troppo alto (per me sopra il metro e 85 è già troppo alto) nè troppo basso (su quello mi riprendo la mia fetta di mercato, con un metro e 70 ci sto comodo). nè troppo grasso (e questo è un tema sensibile, per cui prima di far capire a qualcuno che penso stia sgravando con i grassi saturi mi deve proprio pestere un piede un elefante) nè troppo magro (oddio, che ci fai co quelle cose secche secche). nè troppo elegante (modello scopa nel didietro) nè troppo scafato (che mi metti una bestemmia tra un buon e un giorno). vabbè insomma, è chiaro. non una cosa media, si badi bene, bensì una cosa giusta!
ma cosa attragga la mia fantasia sessuale, quale parte del corpo attragga i miei pensieri zozzi, questo è un fatto che è davvero difficile generalizzare, eppure sento un'esigenza assoluta di impegnarmi in questa attività puramente filosofica. sarà perchè oggi pur di non lavorare, discetterei con la portiera dell'apporto filosofico di Karl Popper nella metodologia delle scienze sociali..
potrei pensare, ma che ie frega alla gente di quello che me piace a me? ma se pensassi troppo questo non avrei mai cominciato a scrivere un blog, sicchè procedo!
va da sè che guardare non significa toccare (e questo non è un disclaimer per tacitare il dottor G, che tanto è più geloso di un abitante di Lampedusa Sud), ma il buon Dion non ci avrebbe dato gli occhi se non avesse voluto che guardassimo, e la malizia, se non avesse voluto che maliziassimo un minimo, suvvia!
nelle donne è facile. mi attraggono sedere e gambe. praticamente da dietro già so se una donna mi piace o meno. certo, c'è sempre il rischio dell'effetto, come dice Ale, "dietro liceo davanti museo", che oggigiorno girano certe ottantenni con tacchi a spillo e parrucche cotonate.. però, a meno di una che dietro sembri Carol Alt e poi si gira e pare il bambino di Phenomena, vado sul sicuro. una donna che si siede e accavalla lunghe gambe è sensualità pura.
sull'omini la vicenda si complica un tantino.. prima di tutto bisogna capire qual'è la fantasia che ti si scatena, perchè ci sta l'omo per il quale ti piglieresti, come dice Tonino, le famose tre ore di cral dal lavoro, fino a quello che ti immagini su un cavallo bianco e la fede in bocca. nel mezzo, tutto il mondo.
del resto l'uomo è come il maiale: di lui non si butta via niente.
sicuramente un bel fisico, di quelli tonici ma non troppo pompati, con un torace ben fatto e le giuste proporzioni, consente di immaginare un buon periodo di simpatico intrattenimento, dal permesso pomeridiano di cui sopra, fino al week end a Ischia-terme. e cosa dire della schiena e delle spalle, o delle coscie ben tornite? vabbè.. non dico nulla che è meglio! comunque potrà apparire strano, ma in qualsiasi "relazione" a luce accesa sono per me fondamentali le "appendici"... sto parlando dei piedi e delle mani!!! le mani le noto subito, sia dal vivo che in foto. i piedi sono generalmente rivelati solo in certe circostanze. ma d'estate, c'è della roba in giro!!!! madò, meno male che non sono una donna ma sono una santa..
e veniamo all'annosa questione... si, parlo di quelle dimensioni! va bene, generalmente quelle non si identificano, a meno di non essere in una spiaggia di nudisti, in una sauna, in un parco di notte, oppure a letto con uno.. ma in quest'ultimo caso, ormai è troppo tardi per l'immaginazione..
però, chi di voi ha il coraggio di dire che non gioca a "indovina chi" su qualche passante.. in particolare sui mezzi di trasporto, quando stai ore e ore davanti a un buon soggetto in treno ad esempio.. che dopo due ore passate a guardare il suo riflesso nel vetro fingendo di rimirare il magnifico paesaggio della Brianza alta, te ce casca l'occhio,, suuu! per alcuni jeans stretti ci vorrebbe il porto d'armi, diciamolo. bè per certa roba ci vorrebbe il porto d'armi in generale...
e nessuno mi venisse a raccontare la storiella delle proporzioni, altezza, dimensioni delle dita, numero di scarpa ecc ecc, che nelle mie frequentazioni degli spogliatoi delle palestre ho visto certi nani co della robba che toccava a terra, e certi pennelloni che ti veniva da dirgli " scusa, stai fermo che ti s'è posata una zanzara addosso, ora la schiaccio"..
comunque, a costo di sembrare più antico e falso della parrucca della Pampanini, dirò che non c'è niente che mi conquisti più del sorriso. un bel sorriso vero e completo, sincero e seducente, può sciogliere qualsiasi ghiaccio. al contrario puoi essere anche bello come un Dio, ma se ne sei troppo convinto e mi cammini davanti come fossi la divina Gilda, non c'è niente da fare: a me cala il calabile, come un poker d'assi in una partita di sette e mezzo. perchè in una donna, un pochino di glamour seducente ci sta anche. ma in un uomo, santa teresa, la presunzione vale merda quanto pesa (come disse il sommo poeta, Bombolo).
tutto ciò, detto da uno che si è innamorato del suo ragazzo prima d'averlo visto, suona un pochino strano devo dire. però ricordo che quando mi si parò dinnanzi, con i jeans chiari, le scarpe da ginnastica e la polo bianca, fece un gran sorriso! heeeee, mai fidarsi dei bravi ragazzi!!!
a chiudere un simpatico video
turco israeliano
la canzone pare scritta da gigi d'alessio, che non è esattamente il mio autore preferito, ma il video non mi pare per niente malaccio!
http://www.youtube.com/watch?v=i1-jVYSae6s